Nuovo Conto Energia

Il “Conto Energia” è un sistema di incentivazione che eroga un corrispettivo commisurato ai kWh di energia elettrica prodotti. Avviato nell’aprile del 2007, questo sistema permette di accedere ad un incentivo statale che farà rientrare l’utente finale nell’investimento effettuato in breve tempo, una volta che l’impianto fotovoltaico è entrato in esercizio. Appena inizierà a produrre in proprio energia elettrica, l’utente riceverà un contributo dal GSE (Gestore Servizi Elettrici) per un valore pari a quasi tre volte quello che normalmente spende per acquistare energia dalla rete. L’energia elettrica prodotta ed incentivata può essere venduta o in alternativa (se l’impianto ha una potenza inferiore a 20 kW) usufruire del servizio di scambio sul posto.

Tariffe Incentivanti

La tariffa è in funzione della potenza dell’impianto e del grado di integrazione architettonica: è riconosciuta per un periodo di vent’anni e varia da 0,346 kWh a 0,471 kWh come riassunto nella seguente tabella.

Potenza nominale dell’impianto (Kwp) Non Integrato Parzialmente Integrato Integrato
A 1 < P < 3 0,384 0,423 0,471
B 3 < P < 20 0,365 0,403 0,442
C P > 20 0,346 0,384 0,423

Lo Scambio sul Posto

Il servizio di scambio sul posto consente di utilizzare i servizi di rete per immagazzinare l’energia elettrica immessa – quando non ci sono necessità di consumo – e di riprelevarla dalla rete quando serve, eliminando il costo di acquisto dell’energia per una quantità pari a quella prodotta dall’impianto. Sfruttando il principio di incentivazione, che consente di utilizzare l’energia autoprodotta per i propri consumi, è possibile azzerare l’importo variabile della bolletta elettrica, quando l’impianto è dimensionato secondo le proprie esigenze. Il totale del beneficio economico è dato dalla somma della tariffa incentivante riconosciuta dal GSE e dal risparmio in bolletta dovuto al mancato acquisto di energia.

Cessione di energia e autoconsumo

Quando non si applica lo scambio sul posto, oltre alla tariffa incentivata del GSE, è possibile vendere l’energia autoprodotta all’acquirente unico. Il cliente immette in rete tutta l’energia che non autoconsuma, ricevendo in cambio un contributo, beneficio che si somma a quello derivante dal risparmio dell’energia autoprodotta e immediatamente consumata che non va pertanto pagata al distributore