Mar 16 2010

1.5 Gigawatt di potenza fotovoltaica entro la fine del 2010

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Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club sostiene che il nostro paese potrebbe raggiungere entro il 2010 una potenza installata di 1.500 MW.
La previsione sarebbe supportata da alcune congiunture favorevoli. Il calo dei prezzi dei moduli fotovoltaici uniti ai preannunciati tagli agli incentivi, lasciano presagire un’accelerazione ed una “corsa al fotovoltaico” nell’ultima parte dell’anno.
Nonostante il taglio preannunciato degli incentivi (tra l’8% ed il 22%) il decreto presenta delle proposte interessanti per quanto concerne gli impianti integrati in edilizia che porterebbe ad un significativo sviluppo di soluzioni originali, innovative ed italiane.
Tali soluzioni dovrebbero infatti inserirsi in mercati non ancora raggiunti dai player internazionali ed in cui il nostro paese può giocare un ruolo importante.

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Mar 08 2010

Al Gore e la guerra del clima “Perché gli ecoscettici hanno torto”

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SAREBBE un immenso sollievo se i recenti attacchi alla scienza che studia il riscaldamento globale indicassero davvero che non ci troviamo di fronte a una calamità inimmaginabile la quale esige misure preventive su vasta scala per proteggere la nostra civiltà. Naturalmente, dovremmo comunque affrontare i rischi per la sicurezza nazionale di una sempre maggiore dipendenza da un mercato petrolifero dominato dalle riserve in diminuzione situate nella regione più instabile del mondo. E saremmo comunque all’inseguimento della Cina nella corsa allo sviluppo di reti elettriche intelligenti, treni veloci, energia solare, eolica, geotermica e di altre fonti di energia rinnovabile: le più importanti fonti di nuova occupazione del XXI secolo. Ma che peso ci saremmo tolti! Non dovremmo più preoccuparci che un giorno i nostri nipoti ci considerino una generazione criminale, che ha ignorato egoisticamente e spensieratamente i chiari segnali che il loro destino era nelle nostre mani.

Potremmo festeggiare coloro che hanno ostinatamente continuato a sostenere che i rapporti sul cambiamento climatico delle principali Accademie nazionali delle Scienze avevano semplicemente commesso un errore enorme. Io, per esempio, mi auguro sinceramente che le crisi climatiche siano un inganno. Sfortunatamente, però, la realtà del pericolo che stiamo correndo non è stata modificata dalla scope rta di due errori tra le migliaia di pagine di uno scrupoloso lavoro scientifico svolto nel corso degli ultimi 22 anni dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc). In realtà, la crisi si sta aggravando perché ogni 24 ore continuiamo a scaricare nell’atmosfera (come se fosse una fogna a cielo aperto) 90 milioni di tonnellate di inquinanti che contribuiscono al riscaldamento globale del pianeta.

È vero che l’Ipcc ha pubblicato un dato sovrastimato sulla velocità di scioglimento dei ghiacciai dell’Himalaya e che ha utilizzato delle informazioni sui Paesi Bassi fornitegli dal governo e rivelatesi, in un secondo tempo, parzialmente inesatte. Inoltre, le e-mail rubate all’università dell’East-Anglia hanno dimostrato che alcuni scienziati assediati da un’offensiva di richieste ostili da parte degli scettici del clima potrebbero non aver seguito nel modo appropriato i criteri stabiliti dalla legge britannica sulla libertà di informazione. Ma le attività scientifiche non saranno mai esenti da errori. Ciò che importa è che la schiacciante unanimità sul riscaldamento globale resti invariata. È importante anche notare che gli scienziati del comitato – agendo in buona fede, sulla base delle migliori informazioni disponibili – hanno verosimilmente sottovalutato la portata dell’aumento del livello del mare in questo secolo, la velocità con cui la calotta polare artica sta scomparendo e quella con cui alcuni dei grandi flussi glaciali in Antartide e in Groenlandia si stanno sciogliendo e riversando in mare. Poiché questi e altri effetti del riscaldamento del pianeta sono distribuiti a livello globale, è difficile individuarli e interpretarli in ogni singola località.

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Mar 03 2010

1 marzo 2010: Il fotovoltaico italiano taglia il traguardo di 1 Gigawatt

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Con quasi 70 mila impianti in esercizio il fotovoltaico ha raggiunto e superato in Italia la quota di 1 Gigawatt di potenza installata.

E’ un traguardo storico certificato dal contatore del Gestore dei Servizi Energetici che registra una potenza cumulata di 836.208 kW relativa ad impianti incentivati con il Nuovo Conto Energia e 165.238 kW di potenza relativa al Primo Conto Energia.

Da oggi l’energia elettrica da fotovoltaico prodotta in Italia è pari a circa 1.300 Gwh all’anno, in grado di soddisfare il fabbisogno di quasi mezzo milione di famiglie. Grazie a questi“Kwh fotovoltaici” viene evitata la produzione di 875 mila tonnellate di CO2 e ridotto il consumo di combustibili fossili per 230 mila tonnellate equivalenti di petrolio.

Anche sul piano economico il settore fotovoltaico rappresenta una realtà significativa nel nostro paese con circa 1.000 imprese operanti, oltre 20.000 addetti ed un fatturato che nel solo 2009 ha superato i 2,5 miliardi di euro.

Il Governo, per bocca del suo ministro per lo Sviluppo EconomicoClaudio Scaiola, ha commentato l’evento dichiarandosi “ impegnato a garantire continuità alla crescita efficiente del fotovoltaico, come dell’intero comparto delle fonti rinnovabili”

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Mar 01 2010

Conto alla rovescia per il primo Gigawatt fotovoltaico italiano

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Allora ci siamo! La potenza degli impianti fotovoltaici installati ed incentivati dal Conto Energia sta per tagliare il traguardo dei 1.000 MWp.

Lo dice il contatore del Gestore dei Servizi Energetici che, mentre scriviamo, segna una potenza cumulata di 993,037 MWp e 69.247 impianti in esercizio ( 63.515 impianti e 827,809 MWp di potenza relativi al Nuovo Conto Energia e 5.732 impianti e 165,228 MWp relativi al Primo Conto Energia ).

Anche se l’Italia arriva a questo risultato solo quarta dopo Germania, Giappone e Spagna, si tratta di un traguardo di tutto rilievo che dimostra il grande potenziale di sviluppo del fotovoltaico nel nostro Paese che è ormai uno dei mercati più importanti nel settore.

Basti pensare che nel 2008 risultavano istallati 338 MWp a cui nel solo 2009 si sono aggiunti più di 600 MWp. Il Nuovo Conto Energia è stato il vero motore di questo successo che , non dobbiamo ignorare, ha prodotto parallelamente investimenti nel nuovo settore e creato oltre 20.000 nuovi posti di lavoro.

Il proseguimento di questo trend positivo è fortemente legato alla politica di incentivazione che proprio in questi giorni vedrà varare nuove regole con nuove tariffe incentivanti. E’ una partita delicata poiché, pur essendo necessario ridurre gradualmente gli incentivi per accompagnare il settore verso l’autosufficienza, forti cambiamenti di rotta possono “gelare” la crescita e portare a rivedere progetti di investimento in un comparto industriale con grandi potenzialità ma non ancora pienamente sviluppato.

Ma di questo parleremo a tempo debito, per il momento godiamoci la soddisfazione per questo bellissimo traguardo!

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