Feb 15 2010

La Gran Bretagna apre agli incentivi al Fotovoltaico

Classified in: News FotovoltaicoPieno Sole.it at 20:00

Dal prossimo 1 Aprile, e non è il classico pesce d’Aprile, scatterà anche in Gran Bretagna il sistema “feed-in tariff ”, le tariffe incentivanti la produzione di energia da fonti rinnovabili. Insomma anche se in ritardo rispetto agli abitanti di altri paesi europei anche gli inglesi avranno il loro“Conto Energia”.

Naturalmente il fotovoltaico sarà uno dei protagonisti, ma anche l’eolico, il mini-idroelettrico e gli impianti di generazione da biomasse saranno oggetto degli incentivi. In realtà finora la Gran Bretagna ha incentivato la produzione di energia rinnovabile, ma,dietro un’evidente forte pressione dei grandi gruppi energetici, lo ha fatto solamente per gli impianti di grande dimensione, trascurando del tutto i piccoli e medi produttori.

questa, il Conto Energia di prossima entrata in funzione è rivolto esclusivamente agli impianti di piccola e media potenza. Parte del terreno perduto sarà recuperato estendendo retroattivamente l’applicazione degli incentivi ai piccoli impianti in funzione a partire da luglio 2009 , quando è stato dato l’annuncio della nuova politica.

E’ previsto che le tariffe incentivanti saranno diversificate in base allatecnologia (il fotovoltaico ha gli incentivi più alti delle altre tecnologie) e saranno legate all’andamento dell’inflazione. La durata degli incentivi è prevista tra 20 e 25 anni in funzione della tecnologia di produzione e della dimensione dell’ impianto.

Il Regno Unito produce attualmente circa il 5,5% di energia elettrica da fonti rinnovabili, quota che dovrà aumentare a circa il 30% per raggiungere nel 2020 l’obiettivo del 15% di energia da fonti rinnovabili su l’intera energia prodotta ( elettrica e termica). Secondo le previsioni e le simulazioni a tavolino i piccoli impianti da rinnovabili da soli saranno in grado di contribuire per il 2% alla domanda di elettricità nel 2020.

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Feb 02 2010

Nuovi incentivi fotovoltaico: pronto il decreto?

Classified in: News FotovoltaicoPieno Sole.it at 12:08

Stando ad indiscrezioni di fonte governativa il ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Ambiente hanno predisposto una nuova bozza del decreto che ridefinisce le tariffe incentivanti del fotovoltaico a partire dal 2011.

Come abbiamo già scritto si temeva una forte riduzione delle attuali tariffe, un taglio secco del 20% , che avrebbe fatto correre il rischio di un blocco del mercato ed un colpo mortale all’industria del settore, cosa già vista in Spagna nell’anno appena trascorso.

Le voci che arrivano dall’interno dei palazzi ministeriali parlano ora di una proposta di riduzione media del 6% , con una riduzione a scaglioni quadrimestrali nel 2011 in modo da “spalmare” il taglio più consistente previsto per il primo anno ed evitare un impatto forte ed in un solo colpo sul mercato.
In pratica, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani finanziari:

  • per gli impianti che entreranno in produzione tra gennaio ed aprile 2011 si applicherebbe una riduzione delle tariffe incentivanti che a seconda del tipo di impianto oscillerebbe tra il 6,5 e l’8%
  • tra il 10 ed il 12,8% sarebbe invece la riduzione applicata agli impianti entrati in esercizio tra maggio ed agosto
  • tra il 15 ed il 17,5% la riduzione prevista per gli impianti che inizieranno a funzionare tra settembre e dicembre 2011
  • a partire da gennaio 2012 si andrebbe a regime e le tariffe applicate si ridurrebbero del 6% ogni anno

Nella nuova bozza del decreto il limite di potenza incentivabile sarebbe stato portato da 2 a 3GW.

Il 6% di riduzione annua delle tariffe incentivanti sarebbe un compromesso tra l’ipotesi originaria del governo di un taglio del 10% annuo e la richiesta degli operatori del settore che ritenevano più opportuno il 4% .

Sarà comunque la prova del mercato a dire se lo schema proposto oggi è quello giusto. Solo se a questo livello di riduzione degli incentivi corrisponderà una proporzionata diminuzione dei costi di installazione degli impianti fotovoltaici rimarrà la convenienza ad investire nel fotovoltaico e contemporaneamente il settore continuerà a svilupparsi e sarà in grado di procedere sempre più da solo e sulle proprie gambe.

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