Giu 19 2009

SUPERATA QUOTA 500 MW PER IL FV

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(ANSA) – 18 GIU – questo il dato fornito dal GSE(Gestore Servizi Elettrici) riferito alla fine di aprile. Secondo il contatore del GSE, che indica gli impianti fotovoltaici incentivati con il conto energia, risulta raggiunta e superata la quota di 500 MW di potenza cumulativa con l’attuale sistema di incentivazione per un totale di 39.753 impianti realizzati. Per l’anno in corso va registrata, comunque, una decelerazione delle installazioni fotovoltaiche rispetto al 2008. Per il GSE comunque l’obiettivo di 900 MW cumulativi a fine anno resta possibile. Ad oggi la potenza FV installata nel solo 2009 e’ di 82,6 MW (per 8.226 impianti). Un risultato che ci dice come, finora, per ogni settimana dell’anno in corso, siano stati realizzati in media impianti per una potenza di 3,4 MW contro i 6,5 MW del 2008, anno in cui si e’ avuta una potenza installata totale pari a 338 MW con 24.250 impianti. ”In effetti c’e’ un rallentamento del trend delle installazioni – dichiara Gerardo Montanino, direttore operativo del GSE – ma lo potremmo pero’ definire fisiologico in questa fase dell’anno”. Questo rallentamento dei primi mesi del 2009 puo’ essere imputabile al fattore stagionale (con la bella stagione il numero delle realizzazioni accelera) ma, soprattutto, al credit crunch che molte aziende si trovano a dover affrontare da diversi mesi. ”Il GSE – ha detto Montanino – si aspetta, nonostante questa lentezza, un incremento del ritmo delle installazioni nel corso dell’anno e, come nel 2008, un’ulteriore velocizzazione negli ultimi due mesi del 2009, anche per poter cosi’ accedere ad tariffa incentivante senza decurtazione del 2%. Dal nostro osservatorio – ha aggiunto il direttore operativo del GSE – riteniamo possibile il raggiungimento di 900 MW cumulativi per fine anno”. Vedremo come evolveranno nelle prossime settimane i dati sugli impianti fotovoltaici entrati in esercizio ma, forse, solo a fine settembre sara’ piu’ chiaro se si riuscira’ ad arrivare a quella quota di 900 MW cumulativi (cioe’ con circa 480-490 MW in esercizio nel 2009), che rimane un obiettivo atteso da tutto il settore.

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Giu 05 2009

I GAS SERRA NELL’UNIONE EUROPEA SONO CALATI NEL 2007 PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO

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È quanto risulta dall’inventario delle emissioni compilato dall’Agenzia europea dell’ambiente per il 2007, l’ultimo anno per il quale sono disponibili dati completi.


Da questi risulta che nel 2007 nell’Ue (a 27) sono state prodotte 5.045,1 milioni di tonnellate di CO2, ovvero 59,4 milioni di tonnellate di CO2 eq o l’1,2 per cento in meno rispetto all’anno precedente e risultano diminuite del 9,3 per cento rispetto al 1990 o del 12,5 per cento rispetto all’anno di riferimento (che non per tutti è il 1990).

Per quanto riguarda l’Italia, il calo percentuale risulta pari all’1,8 per cento, ma i gas serra prodotti risultano ancora superiori del 6,9 per cento rispetto all’anno di riferimento, a fronte di un obiettivo di riduzione previsto dal Protocollo di Kyoto del 6,5 per cento.


Ancora più consistente il calo nell’Ue a 15 (ovvero il raggruppamento dei membri Ue più industrializzati e più inquinanti, tra cui l’Italia): nel 2007 i gas serra prodotti ammontano in totale a 4.052,0 milioni di tonnellate, 64 milioni di tonnellate di CO 2 eq o l’1,6 per cento in meno rispetto al 2006, a fronte di una crescita dell’economia del 2,7 per cento.


Grazie a questo risultato i gas serra nell’Ue-15 scendono così del 5 per cento rispetto all’anno di riferimento: ciò significa che l’Ue-15 è sulla buona strada per conseguire l’obiettivo per essa stabilito dal protocollo di Kyoto di ridurre mediamente le emissioni dell’8 per cento nel periodo 2008-2012 rispetto al 1990.


Obiettivo a portata di mano per il commissario all’Ambiente, Stavros Dimas: “Le recenti riduzioni delle emissioni nell’UE-15 ci confermano che saremo in grado di raggiungere l’obiettivo per noi previsto dal protocollo di Kyoto. Il fatto che ancora una volta nel 2007 si registri una notevole riduzione delle emissioni in oltre la metà degli Stati membri dell’Ue-15 ci porta a concentrare i nostri sforzi sulla conclusione di un ambizioso accordo globale sul clima per il periodo successivo al 2012 nell’ambito della conferenza di Copenaghen in dicembre. Tale accordo – ha aggiunto – costituirà l”ambito per procedere a riduzioni delle emissioni a livello mondiale in futuro”.


Il principale fattore di riduzione delle emissioni nel 2007 – spiega Bruxelles in una nota – è stato il calo di emissioni degli utenti domestici, a causa di temperature più miti, delle industrie manifatturiere e del settore siderurgico. Sono invece aumentate le emissioni provocate da refrigerazione e condizionamento d’aria”. Il calo prosegue il trend degli anni precedenti (2005 e 2006), quando le emissioni erano calate rispettivamente dello 0,9 per cento e dello 0,6 per cento nel 2006.

I cali più consistenti si registrano nel settore industriale (-14,1 per cento), nel settore dell’energia (-7,4 per cento), in quelle legate all’uso di solventi e di altri prodotti (-23,7 per cento), nel’agricoltura (-11,3 per cento) e nel settore dei rifiuti (-38,9 per cento). Sono invece aumentate del 23,7 per cento le emissioni causate in genere dai trasporti e del 24,7 per cento quelle provocate dai trasporti su strada.

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