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	<title>ProEn S.r.l.</title>
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		<title>Pubblicato il nuovo Conto Energia</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 11:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieno Sole.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato nella giornata di ieri 24 Agosto 2010 sulla Gazzetta Ufficiale n. 197 il nuovo decreto interministeriale Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Ambiente volto a disciplinare il nuovo sistema di Incentivazione rispetto alla produzione di energia elettrica ottenuta attraverso la conversione fotovoltaica di fonte solare.
Il decreto, nel dettaglio, riporta in maniera definitiva il Terzo Conto Energiaattivo dal 2011 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato nella giornata di ieri 24 Agosto 2010 sulla Gazzetta Ufficiale n. 197 il nuovo decreto interministeriale <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> e <strong>Ministero dell’Ambiente</strong> volto a disciplinare il nuovo sistema di Incentivazione rispetto alla produzione di energia elettrica ottenuta attraverso la conversione <strong>fotovoltaica</strong> di fonte solare.</p>
<p>Il decreto, nel dettaglio, riporta in maniera definitiva il Terzo Conto Energiaattivo dal 2011 al 2013 e che porterà i primi effetti a partire dal prossimo 31 Dicembre.</p>
<p>Il decreto entrato in vigore oggi sancisce un massimo di 60 giorni entro cui l’Autorità per l’energia elettrica e il gas dovrà determinare, attraverso l’emanazione di uno o più provvedimenti, direttive, caratteristiche e tempi necessari per poter accedere al sistema delle nuove tariffe.</p>
<p>I tagli purtroppo ci sono stati, proprio come annunciato e previsto già parecchi mesi fa, difatti per gli impianti che entreranno in funzione entro il 2011 è stato reso effettivo una diminuzione pari al 18% a partire già dal prossimo anno.<br />
In dettaglio il decreto prevede una vera e propria suddivisione in tre categorie ad ognuna delle quali corrispondono le varie tariffe calcolate in base al periodo di attivazione degli impianti.<br />
Le categorie contemplano i periodi compresi tra:</p>
<ul>
<li>31 dicembre 2011 fino al 30 aprile 2011</li>
<li>30 aprile 2011 fino al 31 agosto 2011</li>
<li>31 agosto 2011 fino al 31 dicembre 2011</li>
</ul>
<p>Contemplate nel decreto, altresì, due tipologie distinte di impianti, ovvero quelli istallati direttamente sugli edifici e quelli invece su singole abitazioni, suddividendoli ancora in base alla potenza ottenuta che va da :</p>
<ul>
<li>da1 a 3 kW</li>
<li>da 3 a 20 kW</li>
<li>da 20 a 200 kW</li>
<li>da 200 a 1000 kW</li>
<li>da 1000 a 5000 kW</li>
<li>oltre 5000 kW.</li>
</ul>
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		<title>Approvato finalmente il nuovo Conto Energia</title>
		<link>http://www.proen.it/?p=459</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 10:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieno Sole.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[La Conferenza Stato-Regioni ha approvato finalmente il nuovo Conto Energia che regolerà gli incentivi al fotovoltaico per gli impianti entrati in attività nel triennio 2011-2013.
Il nuovo schema del “conto energia”:

conferma una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni sull’energia prodotta a partire dall’entrata in esercizio dell’impianto.
prevede la divisione degli impianti in diverse classi di potenza con incentivi decrescenti: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Conferenza Stato-Regioni</strong> ha approvato finalmente il <strong>nuovo Conto Energia</strong> che regolerà gli incentivi al fotovoltaico per gli impianti entrati in attività nel triennio 2011-2013.<br />
Il nuovo schema del <strong>“conto energia”</strong>:</p>
<ul>
<li>conferma una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni sull’energia prodotta a partire dall’entrata in esercizio dell’impianto.</li>
<li>prevede la divisione degli impianti in diverse classi di potenza con incentivi decrescenti: da 1 a 3 KW; da 3 a 20 KW; da 20 a 200 KW; tra 200 e 1000 KW; dai 1000 KW a 5 mila KW; oltre 5 mila KW.</li>
<li>introduce una riduzione rispetto alle attuali tariffe incentivanti. Diminuiranno del 18% per gli impianti entrati in esercizio nel 2011 ( con una gradualità del 6% ogni quadrimestre ) e poi del 6% l’anno nel 2012 e nel 2013.</li>
</ul>
<ul>
<li>aumenta il limite complessivo di potenza incentivabile dagli attuali 1.200 MW ( già raggiunti ) fino a 3.000 MW, oltre a 200 MW di fotovoltaico a concentrazione e 300 MW per gli impianti integrati con caratteristiche innovative. L’obiettivo al 2020 viene fissato a 8.000 MW ( gli operatori del settore avevano chiesto 15.000 MW ).</li>
<li>suddivide la tipologia di impianti in “impianti realizzati su edifici” e “altri impianti” eliminando la definizione attuale di “impianti parzialmente integrati” e di “ impianti integrati”.</li>
<li>introduce un premio del 5% sulle tariffe incentivanti per gli impianti che sorgono su discariche, cave, ex aree industriali, siti da bonificare e per quelli installati in sostituzione di coperture contenenti amianto.</li>
<li>promette di introdurre procedure autorizzative semplificate per gli impianti e per la connessione in rete.</li>
</ul>
<p>Le associazioni degli operatori del settore si sono comunque dichiarate soddisfatte, nonostante la lunga attesa ed i continui rinvii e sebbene non siano state completamente accolte le loro richieste. Viene sottolineato l’aspetto positivo del decreto che finalmente fornisce le certezze richieste per dare il via agli investimenti ed alla creazione di occupazione.</p>
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		<title>Solar Impulse, l’aereo fotovoltaico ha volato per 26 ore</title>
		<link>http://www.proen.it/?p=457</link>
		<comments>http://www.proen.it/?p=457#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 07:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieno Sole.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha volato ininterrottamente per un giorno ed una notte, alimentato solo dall’energia del sole accumulata durante il giorno superando brillantemente il test previsto.
In progetto c’erano 24 ore di volo: il decollo dall’aviosuperficie di Payerne in Svizzera e l’atterraggio esattamente il giorno dopo. Tutto in assenza di carburante (e luce solare nelle ore notturne) al fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ha volato ininterrottamente per un giorno ed una notte, alimentato solo dall’energia del sole accumulata durante il giorno superando brillantemente il test previsto.<br />
In progetto c’erano 24 ore di volo: il decollo dall’aviosuperficie di Payerne in Svizzera e l’atterraggio esattamente il giorno dopo. Tutto in assenza di carburante (e luce solare nelle ore notturne) al fine di dimostrare la possibilità di incamerare sufficiente energia durante le ore diurne.</p>
<p style="text-align: justify;">Il decollo è avvenuto il 7 luglio alle 06:51 del mattino e l’atterraggio il mattino successivo alle 09:00, dopo 26 ore e 29 minuti e soprattutto un’intera notte!<br />
Grande soddisfazione da parte di Bertrand Piccard, l’ideatore del progetto: “ Oggi Solar Impulse ha dimostrato che la sfida di compiere il giro del mondo a tappe è possibile”.<br />
L’aereo del record ha una struttura in fibra di carbonio che pesa solo 1600 Kg ed ali lunghe 64 metri (quanto quelle di un Airbus 340 ) ricoperte di 12 mila celle fotovoltaiche al silicio che caricano una serie di batterie al litio. Le batterie alimentano i 4 motori elettrici di cui il velivolo è dotato. Durante il volo sono stati toccati 8700 mt di altitudine e si è potuto verificare che i quattro motori elettrici ad elica possono funzionare notte e giorno utilizzando la sola energia del sole accumulata nelle batterie.<br />
Tappe successive previste: nel 2012 la traversata dell’Oceano Atlantico e l’anno successivo il giro del mondo.</p>
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		<title>Scelgo il fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 14:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieno Sole.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il settore del fotovoltaico è in forte crescita sostenuto anche dal leasing. L’Italia è un paese che continua il processo di adeguamento a quelle che sono le normative imposte dall’UE in materia ambientale. Il fotovoltaico è in grado di contribuire in maniera concreta, assieme ovviamente all’uso anche di altre fonti rinnovabili, a raggiungerlo.
Il pannello fotovoltaico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il settore del fotovoltaico è in forte crescita sostenuto anche dal leasing. L’Italia è un paese che continua il processo di adeguamento a quelle che sono le normative imposte dall’UE in materia ambientale. Il fotovoltaico è in grado di contribuire in maniera concreta, assieme ovviamente all’uso anche di altre fonti rinnovabili, a raggiungerlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pannello fotovoltaico è in grado di generare corrente e quindi permettere al consumatore di avere un risparmio sostanziale in bolletta. Per capire bene il settore è necessario rendersi conto che l’impianto stesso non comporta alcuna modificazione del sistema già presente nell’abitazione ma solo la presenza di una serie di pannelli, in un numero tale che soddisfino l’esigenza del nucleo familiare, sul tetto dell’abitazione.<br />
La facilità di trovare collocazione ai pannelli consente davvero a chiunque di poterli installare senza dimenticare mai i numerosi vantaggi che si possono trarre. Naturalmente il costo sarà ammortizzato in circa 5 anni e il pannello fotovoltaico dovrà essere sostituito al termine del suo ciclo di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso è importante sottolineare che i pannelli fotovoltaici non inquinano e quindi contribuiscono a rispettare l’ambiente, cosa che invece non accade con l’uso, ad esempio, del gas. Si uniscono assieme così due tematiche importati, una legata al risparmio, l’altra al rispetto della natura, che oggi rappresenta, quest’ultimo, un tema molto dibattuto.</p>
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		<title>Debutta a Times Square la prima grande insegna fotovoltaica</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[A Times Square, la centralissima e nevralgica piazza di Manhattan si è accesa la prima grande insegna luminosa interamente alimentata da energia fotovoltaica. Pubblicizza il marchio Ricoh, l’azienda giapponese di elettronica. Il grande tabellone misura 14 metri di altezza x 38 metri di lunghezza, ed in base a dichiarazioni aziendali è composto da 62 pannelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A Times Square, la centralissima e nevralgica piazza di Manhattan si è accesa la prima grande insegna luminosa interamente alimentata da energia fotovoltaica. Pubblicizza il marchio Ricoh, l’azienda giapponese di elettronica. Il grande tabellone misura 14 metri di altezza x 38 metri di lunghezza, ed in base a dichiarazioni aziendali è composto da 62 pannelli solari e 24 moduli fotovoltaici a film sottile. E ‘anche illuminato da 16 proiettori a LED.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricoh vuole dare una particolare valenza ecologica alla sua insegna luminosa a Times Square, il luogo che è considerato “il centro del mondo”, e dice che non userà l’elettricità convenzionale prelevata dalla rete per illuminare il tabellone consentendogli di spegnersi quando verrà a mancare l’energia prodotta dal sole.<br />
comunicazioni aziendali di Ricoh Americas, ha detto:<br />
“Quando Ricoh ha deciso di fare pubblicità in Times Square, ha deciso di farlo in un modo ecologicamente responsabile, in modo da avere il minimo impatto negativo sull’ambiente. La nostra speranza è che Ricoh Eco Board”, come è stato chiamato il nuovo tabellone luminoso, “diventi un potente simbolo di impegno di Ricoh a pratiche verdi e di sfida agli altri a diventare più attivi in questo campo. La maggior parte dei cartelloni vuole recapitare un messaggio, ma questo cartellone è esso stesso il messaggio. Per Ricoh, quando il tabellone si oscurerà per mancanza di energia solare, sarà ok”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’insegna è stata realizzata in collaborazione con Rec Solar che ha fornito moduli solari in grado di produrre energia anche in condizioni di scarsa luce, e con il Gruppo Cooley che ha messo a disposizione la sua tecnologia dei polimeri e rivestimenti su substrati flessibili rinforzati. Il sistema utilizza moduli fotovoltaici a film sottile prodotti dall’americanada Xunlight.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma Ricoh non è il primo a lanciare un cartellone alimentato da energia rinnovabile a Times Square. Già nel 2008, Coca-Cola è passata all’energia eolica per alimentare la sua gigantesca insegna , vera e propria icona nello spazio al “centro del mondo”.</p>
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		<title>La prima TV fotovoltaica</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 08:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieno Sole.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ ufficiale anche il fotovoltaico ha la sua TV. Nasce “Fotovoltaico, la rivoluzione energetica”, il primo format nato dalla partnership tra ACM Channel e Anie-Gifi. A partire dal 10 maggio, data della prima puntata, sarà possibile vedere sul canale 850 del bouquet Sky news, approfondimenti su normative, materiali e applicazioni del fotovoltaico. Saranno ben 16 gli appuntamenti settimanali per scoprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E’ ufficiale anche il fotovoltaico ha la sua <strong>TV</strong>. Nasce <strong>“Fotovoltaico, la rivoluzione energetica”</strong>, il primo format nato dalla partnership tra <strong>ACM Channel</strong> e <strong>Anie-Gifi</strong>. A partire dal 10 maggio, data della prima puntata, sarà possibile vedere sul canale 850 del bouquet Sky news, approfondimenti su normative, materiali e applicazioni del fotovoltaico. Saranno ben 16 gli appuntamenti settimanali per scoprire tutti i vantaggi di questa <strong>fonte di energia inesauribile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Largo spazio sarà dato alle opportunità di lavoro e formazione offerte dal <strong>settore fotovoltaico</strong> oltre a consigli su installazioni, analisi di costi/benefici e stato della ricerca scientifica.</p>
<p style="text-align: justify;">L’accordo tra il canale <strong>ACM</strong> ed il<strong> Gruppo delle Imprese Fotovoltaiche Italiane</strong> aderente ad Anie permette una sinergia anche cross-mediale. Le puntate, infatti, oltre ad essere trasmesse sul satellite saranno visibili anche sul web sia sul sito www.acmchannel.com che www.gifi-fv.tv.</p>
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		<title>Le imprese scelgono le fonti alternative</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 14:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieno Sole.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[La realtà imprenditoriale inizia ad adeguarsi al processo di cambiamento che sta interessando la produzione di energia elettrica. Possiamo constare che sono tante le aziende che hanno deciso di convertire il tradizionale sistema optando per delle soluzioni che sfruttano delle fonti rinnovabili:sole, vento, acqua, biomasse.
Innanzitutto il risparmio è considerevole perché si auto produce l’energia di cui ha bisogno e quindi i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La realtà imprenditoriale inizia ad adeguarsi al processo di cambiamento che sta interessando la produzione di energia elettrica. Possiamo constare che sono tante le <a title="aziende" href="http://www.pienosole.it/aziende">aziende</a> che hanno deciso di convertire il tradizionale sistema optando per delle soluzioni che sfruttano delle <strong>fonti rinnovabili</strong>:<strong>sole</strong>, <strong>vento</strong>, <strong>acqua</strong>, <strong>biomasse</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto il <strong>risparmio</strong> è considerevole perché si auto produce l’energia di cui ha bisogno e quindi i costi riescono a calare e poi il costo della conversione dell’impianto riesce ad essere ammortizzato in pochi anni. Il cambiamento sta producendo anche un altro positivo effetto: crea nuovi posti di lavoro che consentono un contrasto, seppur minimo, con i margini di disoccupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;opportunità per il futuro e per i giovani che sono desiderosi sperimentarsi in nuovi ambiti. Il processo di cambiamento sta interessando sia le piccole sia le grandi realtà imprenditoriali, e si pensa che il tutto continuerà ancora per molti anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Una realtà aziendale che sceglie il solare sceglie anche di salvaguardare e tutelare l’ambiente in maniera concreta ecco perché è necessario capire l’importanza del cambiamento, il nostro pianeta ha raggiunto un livello d’inquinamento troppo alto e l’esauribilità delle risorse usate impone un inversione di tendenza.</p>
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		<title>Good news &#8211; Fotovoltaico -</title>
		<link>http://www.proen.it/?p=416</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 13:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Contenuto nel cosiddetto decreto legge “ALCOA”, è stato inserito l’articolo 2.sexies che recita:  (Riconoscimento delle tariffe incentivanti per la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare)
“Le tariffe incentivanti di cui all’articolo 6 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 19 febbraio 2007, recante criteri e modalità per incentivare la produzione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Contenuto nel cosiddetto decreto legge “ALCOA”, è stato inserito l’articolo 2.sexies che recita:  (Riconoscimento delle tariffe incentivanti per la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare)</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Le tariffe incentivanti di cui all’articolo 6 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 19 febbraio 2007, recante criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2007, sono riconosciute a tutti i soggetti che, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 5 del medesimo Decreto ministeriale, abbiano concluso, entro il 31dicembre 2010, l’installazione dell’impianto fotovoltaico ed abbiano inviato la richiesta di connessione dell’impianto di produzione entro l’ultima data utile affinché la connessione sia realizzata, nel rispetto della normativa vigente, entro il 31 dicembre 2010.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em></em> Questo emendamento semplificherà di molto le problematiche di allaccio entro il 31.12.10 per rimanere all’interno dell’attuale sistema incentivante: è davvero una Buona Notizia!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>1.5 Gigawatt di potenza fotovoltaica entro la fine del 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 10:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieno Sole.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.proen.it/?p=411</guid>
		<description><![CDATA[Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club sostiene che il nostro paese potrebbe raggiungere entro il 2010 una potenza installata di 1.500 MW.
La previsione sarebbe supportata da alcune congiunture favorevoli. Il calo dei prezzi dei moduli fotovoltaici uniti ai preannunciati tagli agli incentivi, lasciano presagire un’accelerazione ed una “corsa al fotovoltaico” nell’ultima parte dell’anno.
Nonostante il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club sostiene che il nostro paese potrebbe raggiungere entro il 2010 una potenza installata di 1.500 MW.<br />
La previsione sarebbe supportata da alcune congiunture favorevoli. Il calo dei prezzi dei moduli fotovoltaici uniti ai preannunciati tagli agli incentivi, lasciano presagire un’accelerazione ed una “corsa al fotovoltaico” nell’ultima parte dell’anno.<br />
Nonostante il taglio preannunciato degli incentivi (tra l’8% ed il 22%) il decreto presenta delle proposte interessanti per quanto concerne gli impianti integrati in edilizia che porterebbe ad un significativo sviluppo di soluzioni originali, innovative ed italiane.<br />
Tali soluzioni dovrebbero infatti inserirsi in mercati non ancora raggiunti dai player internazionali ed in cui il nostro paese può giocare un ruolo importante.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Al Gore e la guerra del clima &#8220;Perché gli ecoscettici hanno torto&#8221;</title>
		<link>http://www.proen.it/?p=392</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 14:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[SAREBBE un immenso sollievo se i recenti attacchi alla scienza che studia il riscaldamento globale indicassero davvero che non ci troviamo di fronte a una calamità inimmaginabile la quale esige misure preventive su vasta scala per proteggere la nostra civiltà. Naturalmente, dovremmo comunque affrontare i rischi per la sicurezza nazionale di una sempre maggiore dipendenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-402 alignright" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="AlGore" src="http://www.proen.it/wp-content/uploads/2010/03/AlGore-200x300.jpg" border="0" alt="" hspace="10" width="200" height="300" align="left" />SAREBBE un immenso sollievo se i recenti attacchi alla scienza che studia il riscaldamento globale indicassero davvero che non ci troviamo di fronte a una calamità inimmaginabile la quale esige misure preventive su vasta scala per proteggere la nostra civiltà. Naturalmente, dovremmo comunque affrontare i rischi per la sicurezza nazionale di una sempre maggiore dipendenza da un mercato petrolifero dominato dalle riserve in diminuzione situate nella regione più instabile del mondo. E saremmo comunque all&#8217;inseguimento della Cina nella corsa allo sviluppo di reti elettriche intelligenti, treni veloci, energia solare, eolica, geotermica e di altre fonti di energia rinnovabile: le più importanti fonti di nuova occupazione del XXI secolo. Ma che peso ci saremmo tolti! Non dovremmo più preoccuparci che un giorno i nostri nipoti ci considerino una generazione criminale, che ha ignorato egoisticamente e spensieratamente i chiari segnali che il loro destino era nelle nostre mani.</p>
<p style="text-align: justify;">Potremmo festeggiare coloro che hanno ostinatamente continuato a sostenere che i rapporti sul cambiamento climatico delle principali Accademie nazionali delle Scienze avevano semplicemente commesso un errore enorme. Io, per esempio, mi auguro sinceramente che le crisi climatiche siano un inganno. Sfortunatamente, però, la realtà del pericolo che stiamo correndo non è stata modificata dalla scope rta di due errori tra le migliaia di pagine di uno scrupoloso lavoro scientifico svolto nel corso degli ultimi 22 anni dall&#8217;Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc). In realtà, la crisi si sta aggravando perché ogni 24 ore continuiamo a scaricare nell&#8217;atmosfera (come se fosse una fogna a cielo aperto) 90 milioni di tonnellate di inquinanti che contribuiscono al riscaldamento globale del pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">È vero che l&#8217;Ipcc ha pubblicato un dato sovrastimato sulla velocità di scioglimento dei ghiacciai dell&#8217;Himalaya e che ha utilizzato delle informazioni sui Paesi Bassi fornitegli dal governo e rivelatesi, in un secondo tempo, parzialmente inesatte. Inoltre, le e-mail rubate all&#8217;università dell&#8217;East-Anglia hanno dimostrato che alcuni scienziati assediati da un&#8217;offensiva di richieste ostili da parte degli scettici del clima potrebbero non aver seguito nel modo appropriato i criteri stabiliti dalla legge britannica sulla libertà di informazione. Ma le attività scientifiche non saranno mai esenti da errori. Ciò che importa è che la schiacciante unanimità sul riscaldamento globale resti invariata. È importante anche notare che gli scienziati del comitato &#8211; agendo in buona fede, sulla base delle migliori informazioni disponibili &#8211; hanno verosimilmente sottovalutato la portata dell&#8217;aumento del livello del mare in questo secolo, la velocità con cui la calotta polare artica sta scomparendo e quella con cui alcuni dei grandi flussi glaciali in Antartide e in Groenlandia si stanno sciogliendo e riversando in mare. Poiché questi e altri effetti del riscaldamento del pianeta sono distribuiti a livello globale, è difficile individuarli e interpretarli in ogni singola località.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-392"></span>Ad esempio, il mese di gennaio è stato considerato eccezionalmente freddo in gran parte degli Stati Uniti. Tuttavia, da un punto di vista globale, si è trattato del secondo gennaio più caldo dall&#8217;epoca in cui le temperature della superficie sono state misurate per la prima volta, 130 anni fa.<br />
Anche se coloro che negano il cambiamento climatico hanno capziosamente sostenuto per anni che nell&#8217;ultimo decennio non si è verificato alcun riscaldamento, gli scienziati hanno confermato che gli ultimi dieci anni sono stati i più caldi da quando le temperature terrestri vengono registrate. Le forti nevicate di questo mese sono state utilizzate a favore delle loro tesi da quelli che affermano che il riscaldamento del pianeta è una leggenda; tuttavia gli scienziati hanno rimarcato che le più elevate temperature globali hanno accelerato la velocità di evaporazione degli oceani, immettendo molta più umidità nell&#8217;atmosfera e provocando così le forti precipitazioni di acqua e neve in determinate aree, tra cui gli Stati Uniti nord-occidentali. Come è importante non perdere di vista l&#8217;essenziale per il particolare, così é altrettanto importante non farsi trarre in inganno dalle nevicate.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco cosa sta accadendo al nostro clima secondo gli scienziati: l&#8217;inquinamento globale prodotto dall&#8217;uomo intrappola il calore del sole e aumenta le temperature atmosferiche. Le sostanze inquinanti &#8211; soprattutto l&#8217;anidride carbonica &#8211; sono aumentate rapidamente con il diffondersi dell&#8217;uso del carbone, del petrolio, dei gas naturali e dei roghi dei boschi, e nello stesso lasso di tempo le temperature sono cresciute. Quasi tutti i ghiacci che ricoprono alcune regioni della Terra si stanno sciogliendo, provocando l&#8217;innalzamento del livello dei mari. Si prevede che gli uragani diventeranno più forti e più distruttivi, anche se il loro numero dovrebbe diminuire. I periodi di siccità diventeranno più lunghi e più gravi in molte regioni e la violenza delle alluvioni aumenterà. La prevedibilità stagionale delle piogge e delle temperature è stata stravolta, mettendo in grave rischio l&#8217;agricoltura. Il numero delle specie estinte sta crescendo a livelli pericolosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, malgrado le iniziative del presidente Obama al summit sul clima di Copenhagen, lo scorso dicembre, i leader mondiali non sono riusciti a mettere insieme nulla più che la decisione di &#8220;prendere atto&#8221; dell&#8217;intenzione di agire. Ciò comporta dei costi dolorosi. La Cina, oggi la fonte di inquinamento più grande e a sviluppo più rapido, all&#8217;inizio dell&#8217;anno scorso aveva riservatamente fatto sapere che, se gli Stati Uniti avessero approvato una legge incisiva, avrebbe partecipato, dal canto suo, a un serio sforzo per arrivare alla elaborazione di un trattato efficace. Quando il Senato non ha seguito le indicazioni della Camera dei Rappresentanti, obbligando il presidente Obama ad andare a Copenhagen senza una nuova legge, i cinesi si sono tirati indietro. Con i due maggiori inquinatori che si rifiutavano di agire, la comunità mondiale è rimasta paralizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante sottolineare che l&#8217;inazione degli Stati Uniti non un caso unico. La globalizzazione dell&#8217;economia, associata alla delocalizzazione dell&#8217;occupazione da parte dei Paesi industrializzati, ha contemporaneamente fatto crescere i timori di ulteriori perdite di posti di lavoro nel mondo industriale e ha incoraggiato le aspettative delle economie emergenti. Il risultato? Una maggiore opposizione, sia nei Paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo, a qualunque limitazione all&#8217;uso dei combustibili fossili.<br />
La decisiva vittoria del capitalismo sul comunismo, negli anni Novanta, ha portato a un periodo in cui la filosofia delle economie di mercato è sembrata dominante ovunque e all&#8217;illusione di un mondo unipolare. Negli Stati Uniti, quella vittoria ha condotto anche a una tracotante &#8220;bolla&#8221; di fondamentalismo dell&#8217;economia di mercato. Leggi e regolamenti che interferivano con le operazioni del mercato, sembravano emanare il vago odore dello screditato avversario statalista che avevamo appena sconfitto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo periodo di trionfalismo del mercato ha coinciso con la conferma, da parte degli scienziati, che i primi timori sul riscaldamento globale erano stati grossolanamente sottovalutati. Ma via via che la scienza è diventata più chiara, alcune industrie e alcune società, i cui piani affaristici dipendono da un inquinamento atmosferico senza regole, si sono arroccate ancora di più sulle loro posizioni. Combattono ferocemente contro le disposizioni più miti &#8211; proprio come le aziende del tabacco per quattro decenni hanno bloccato le restrizioni alla vendita di sigarette anche dopo che la scienza aveva confermato il collegamento tra fumo e malattie polmonari e cardiache. Allo stesso tempo, i cambiamenti nel sistema politico americano &#8211; tra cui la sostituzione dei giornali e delle riviste da parte della televisione e dei mezzi di comunicazione dominanti &#8211; ha dato grandi vantaggi ai ricchi sostenitori del mercato senza restrizioni. Alcune organizzazioni mediatiche oggi presentano uomini di spettacolo mascherati da intellettuali politici che spacciano odio e divisione per intrattenimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il loro tema costante consiste nell&#8217;etichettare come &#8220;socialista&#8221; qualunque proposta di riformare i comportamenti basati sullo sfruttamento. La strada verso il successo è ancora aperta. Essa inizia con la scelta da parte degli Stati Uniti di approvare una legge che stabilisca un costo per l&#8217;inquinamento che contribuisce al riscaldamento climatico. Abbiamo già superato delle serie minacce all&#8217;esistenza. Spesso viene citato Winston Churchill quando disse: &#8220;A volte fare del nostro meglio non è sufficiente. A volte bisogna fare ciò che è necessario&#8221;. Quel momento è arrivato. I funzionari pubblici devono raccogliere la sfida facendo ciò che è necessario e l&#8217;opinione pubblica deve esigere che lo facciano, oppure sostituirli.<br />
<em>©New York Times / la Repubblica<br />
(Traduzione di Antonella Cesarini)</em></p>
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