ago 25 2010
Pubblicato il nuovo Conto Energia
Pubblicato nella giornata di ieri 24 Agosto 2010 sulla Gazzetta Ufficiale n. 197 il nuovo decreto interministeriale Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Ambiente volto a disciplinare il nuovo sistema di Incentivazione rispetto alla produzione di energia elettrica ottenuta attraverso la conversione fotovoltaica di fonte solare.
Il decreto, nel dettaglio, riporta in maniera definitiva il Terzo Conto Energiaattivo dal 2011 al 2013 e che porterà i primi effetti a partire dal prossimo 31 Dicembre.
Il decreto entrato in vigore oggi sancisce un massimo di 60 giorni entro cui l’Autorità per l’energia elettrica e il gas dovrà determinare, attraverso l’emanazione di uno o più provvedimenti, direttive, caratteristiche e tempi necessari per poter accedere al sistema delle nuove tariffe.
I tagli purtroppo ci sono stati, proprio come annunciato e previsto già parecchi mesi fa, difatti per gli impianti che entreranno in funzione entro il 2011 è stato reso effettivo una diminuzione pari al 18% a partire già dal prossimo anno.
In dettaglio il decreto prevede una vera e propria suddivisione in tre categorie ad ognuna delle quali corrispondono le varie tariffe calcolate in base al periodo di attivazione degli impianti.
Le categorie contemplano i periodi compresi tra:
- 31 dicembre 2011 fino al 30 aprile 2011
- 30 aprile 2011 fino al 31 agosto 2011
- 31 agosto 2011 fino al 31 dicembre 2011
Contemplate nel decreto, altresì, due tipologie distinte di impianti, ovvero quelli istallati direttamente sugli edifici e quelli invece su singole abitazioni, suddividendoli ancora in base alla potenza ottenuta che va da :
- da1 a 3 kW
- da 3 a 20 kW
- da 20 a 200 kW
- da 200 a 1000 kW
- da 1000 a 5000 kW
- oltre 5000 kW.

SAREBBE un immenso sollievo se i recenti attacchi alla scienza che studia il riscaldamento globale indicassero davvero che non ci troviamo di fronte a una calamità inimmaginabile la quale esige misure preventive su vasta scala per proteggere la nostra civiltà. Naturalmente, dovremmo comunque affrontare i rischi per la sicurezza nazionale di una sempre maggiore dipendenza da un mercato petrolifero dominato dalle riserve in diminuzione situate nella regione più instabile del mondo. E saremmo comunque all’inseguimento della Cina nella corsa allo sviluppo di reti elettriche intelligenti, treni veloci, energia solare, eolica, geotermica e di altre fonti di energia rinnovabile: le più importanti fonti di nuova occupazione del XXI secolo. Ma che peso ci saremmo tolti! Non dovremmo più preoccuparci che un giorno i nostri nipoti ci considerino una generazione criminale, che ha ignorato egoisticamente e spensieratamente i chiari segnali che il loro destino era nelle nostre mani.